Origini delle greenways

Il movimento moderno delle greenways è nato negli Stati Uniti nella seconda metà del XX secolo, ma la gran parte della letteratura è concorde nell'individuare in Frederick Law Olmsted, archittetto paesaggista dell'800, il padre delle moderne greenways.
Olmsted progettò, tra il 1878 e il 1890, un sistema del verde per la città di Boston, l' "Emerald Necklace Park", formato da parchi collegati da parkways, grandi viali alberati di collegamento tra città e parco che, nell'idea originaria di Olmsted, avevano l'obiettivo di estendere i benefici del parco alle aree residenziali circostanti.
Proprio le parkways olmstediane vengono considerate i predecessori delle moderne greenways, la cui prima definizione ufficiale nasce negli Stati Uniti nel 1987, nell'ambito della "President's Commission on American Outdoors", dove viene evidenziata la necessità di creare "a living network of greenways... to provide people with access to open spaces close to where they live, and to link together the rural and urban spaces in the American landscape... threading through cities and countrysides like a giant circulation system".
Questa visione lascia intuire una grande rivoluzione pianificatoria: creare un sistema di percorsi verdi significa fornire alla popolazione un sistema di mobilità complementare a quello tradizionale, che permetta un movimento sicuro e gratificante sia per le funzioni ludiche e ricreative, sia per la mobilità casa/lavoro, casa/scuola, casa/servizi.